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Tesori di Brescia 21 dicembre 2018

Gran Galà di Natale

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L’Associazione Tesori di Brescia persegue finalità di promozione culturale.

Essa presta la propria attività al fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio bresciano, con particolare riferimento al

Complesso di San Clemente

riconosciuto bene culturale di interesse storico.

   

L’obiettivo promosso dall’Associazione è quello di elaborare e redigere,
in collaborazione con le proprietà e le istituzioni locali, un progetto di recupero e di valorizzazione del complesso,
da sottoporre alla Sovrintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio e donare i fondi raccolti per finanziare:

Il progetto di restauro del complesso di San Clemente, sito tra vicolo San Clemente e via Trieste in Brescia, è suddiviso in quattro moduli:

Chiesa di San Clemente

 La facciata della Chiesa di San Clemente

La Chiesa di San Clemente è intimamente legata al cuore della memoria storica di Brescia: sorge nella “cittadella vecchia”, civitacula vetus, in prossimità della casa dove dimorò Alessandro Bonvicini detto il Moretto.
Sorta nei meandri della città medioevale, ha mantenuto attorno a se l’impronta dell’insediamento a reticolo fitto, tra vicoli serpeggianti: bisogna cercarla, come una pianta ultrasecolare nel fitto di un bosco. San Clemente venne costruita sui resti di un’antica costruzione religiosa del X secolo. Nel 1517, dopo aver subito numerose modifiche, la chiesa venne annessa al convento. All’interno della chiesa ci sono alcune grandi tele del Moretto e del Romanino oltre al cenotafio del Moretto stesso.

Chiostro Grande

 Il cortile del Chiostro Grande

Da documenti scritti, si può ipotizzare che la costruzione vera e propria del convento e del chiostro grande sia iniziata nel 1530. Il portico è costituito da otto ampie arcate a tutto sesto. Le colonne in marmo di botticino presentano un fusto con una bocciardatura rigata e sono caratterizzate dal tipico capitello composito a campana di primo cinquecento e nelle basi riecheggiano elementi proto rinascimentali. La fontana che arricchisce il chiostro, è realizzata in pietra di Serle con vasca esagonale. Al centro della vasca, si innalza una colonna tozza composta da alcuni blocchi di marmo con fattezze neoclassiche.
I dipinti e le lunette del chiostro rappresentano scene sacre ambientate in architetture rinascimentali.

Bugadera o cortile dei frati

Bellissima casa del 1400 a triplice loggia sovrapposta che nel 1517 due frati domenicani dell’ormai rovinato convento di San Floriano ai Ronchi acquistarono (con l’aiuto della Serenissima Repubblica di Venezia che governava la città) . La casetta è chiamata da allora “Loggia dei frati” o “Bugadera”.
Qui fondarono il convento domenicano di San Clemente, giacché il vescovo della città affidò loro anche la vicina chiesa, che allora era molto più piccola e semplice dell’attuale.

Chiostro Piccolo

Un elegante piccolo chiostro costruito negli ultimi anni del secolo XVI ma secondo moduli del primo cinquecento.