Storia del San Clemente

Il complesso Domenicano di San Clemente Si trova nel centro storico della città, in quella parte definita la Brescia Romana.

Due frati domenicani che si insediarono nel 1517, in seguito alla “spianata” della fascia suburbana attorno al castello decretata dal governo veneto a fini militari del 1516 e a causa della quale dovettero abbandonare il convento extraurbano dei santi c’erano i ronchi in cui abitavano dal 1418.

I frati acquistarono, con l’aiuto della Serenissima Repubblica di Venezia, un’antica casa costruita nel 1400 chiamata da allora loggia dei frati o bucaniere fondando quindi il convento domenicano di San Clemente del quale faceva parte anche la vicina chiesa affidata ai frati dal vescovo della città

Nel 1519 la loggia “bugadera” viene permutata con le antiche casette canonicale addossate alla chiesa ma è solo nel dal 1930 che si hanno testimonianze Sulla realtà conventuale di San Clemente e che si può ipotizzare l’avvio del cantiere di ristrutturazione, ad eccezione della Chiesa, i cui lavori iniziarono nel 1936-37.

La storia edilizia del coro poligono, del chiostro piccolo, del campanile e della sagrestia vecchia comincia invece nel 1578 con l’acquisto di alcuni stabili che si trovavano sul lato meridionale del convento per arrivare, attraverso ad una serie di operazioni di acquisto e permuta, all’accorpamento -a sud-est dell’area presbiteriale – dei sedimi necessari allo sviluppo di un nuovo coro monastico, alla realizzazione di un campanile e di alcuni ambienti di accesso alla sagrestia.

Nel 1770 il convento venne soppresso, I religiosi si spostarono nel convento di San Domenico e la chiesa rimase officiata e, fino al periodo napoleonico, fu anche sede della parrocchia omonima.

In seguito il convento venne venduto a privati e i suoi chiostri occupati dal primo asilo comunale di Brescia.

 

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